Voucher camerali per la digitalizzazione dalla Camera di commercio di Torino operativi dal 10 luglio 2018.

Ammontano a  700mila gli euro complessivi che la Camera di commercio di Torino, attraverso il suo PID – Punto Impresa Digitale, mette a disposizione delle imprese torinesi che fanno investimenti in formazione e consulenza sulle competenze e tecnologie digitali, nell’ambito della strategia nazionale “Impresa 4.0”. Da martedì 10 luglio e fino al 21 settembre possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese (MPMI) di qualunque settore, con sede legale e/o unità locali produttive in provincia di Torino. I contributi verranno erogati sotto forma di voucher fino ad un massimo di 10mila euro a impresa. Le richieste devono necessariamente essere inserite all’interno di progetti aggregati, condivisi da più imprese partecipanti e coordinati da un soggetto proponente. Le domande, firmate digitalmente, vanno inviate solo in modalità telematica, tramite la piattaforma Web Telemaco.

Di seguito maggiori dettagli forniti direttamente dalla Camera di commercio di Torino

Obiettivi del bando

  • stimolare la domanda, da parte delle imprese del territorio, di servizi per il trasferimento di soluzioni tecnologiche e/o realizzare innovazioni tecnologiche e/o implementare modelli di business derivanti dall’applicazione di tecnologie I4.0
  • sviluppare la capacità di collaborazione tra MPMI e tra esse e soggetti altamente qualificati nel campo dell’utilizzo delle tecnologie I4.0

Beneficiari

Possono presentare domanda le microimprese, le piccole imprese e le medie imprese (in breve MPMI), così come definite dall’Allegato I al Regolamento UE nr. 651/2014, di qualunque settore, aventi sede legale e/o unità locali produttive in provincia di Torino e in possesso dei requisiti previsti dal bando (v. in particolare art 5 del Bando).
È ammessa per ciascuna impresa una sola richiesta di voucher (in casi presentazione di più domande, sarà considerata valida esclusivamente la prima pervenuta in ordine cronologico).
NB: per essere considerate ammissibili, le richieste di voucher presentate dalle imprese dovranno necessariamente essere inserite all’interno di “progetti aggregati”, condivisi da più imprese partecipanti e coordinati da un soggetto proponente (v. oltre, “Tipologie di intervento”) .

Azioni e contributi previsti

Gli interventi dovranno essere riconducibili a servizi di consulenza percorsi formativi focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali, in attuazione della strategia “Impresa 4.0” (v. art. 3 del bando per l’elenco delle tecnologie considerate ammissibili).

Saranno ammissibili le spese sostenute a partire dalla data di presentazione della domanda fino al 180° giorno successivo alla data di approvazione della Determinazione di approvazione delle graduatorie delle domande ammesse a contributo.
I contributi  verranno erogati sotto forma di voucher a copertura di una percentuale del 60% dei costi ammissibili. Tale percentuale è ridotta al 50% nel caso dei servizi di consulenza, qualora l’importo totale degli aiuti per servizi di consulenza in materia di innovazione superi 200.000 € per beneficiario nell’arco di tre anni (v. art. 4 del bando).
L’investimento minimo complessivo dovrà essere pari ad almeno € 5.000 a copertura delle spese sostenute (al netto di IVA).
In ogni caso, l’ importo massimo del voucher ottenibile non potrà superare l’importo di € 10.000, a cui si possono aggiungere ulteriori € 250 per le imprese in possesso del rating di legalità.

Tipologie di intervento

È esclusivamente prevista la presentazione di domande afferenti a PROGETTI  AGGREGATI, condivisi da più imprese partecipanti (minimo 4 – massimo 20) riunite in un macro progetto predisposto e presentato da un unico soggetto proponente.
Chi può essere soggetto proponente? (v. art. 7 del bando per ulteriori informazioni)

  • DIH-Digital Innovation Hub ed EDI-Ecosistema Digitale per l’Innovazione
  • centri di ricerca e trasferimento tecnologico, Competence center, parchi scientifici e tecnologici, centri per l’innovazione, Tecnopoli, cluster tecnologici…
  • incubatori certificati e incubatori regionali accreditati
  • FABLAB
  • centri di trasferimento tecnologico su tematiche Industria 4.0.

Che cosa fa il soggetto proponente?

  • definisce gli obiettivi del progetto e aggrega le imprese
  • individua il “fornitore principale del servizio di formazione/consulenza” (che può coincidere con lo stesso soggetto proponente), che coordina le attività di sviluppo del progetto, e gli altri eventuali fornitori

Ogni soggetto proponente potrà presentare fino ad un massimo di 7 progetti.

 

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