Migliorare la CRO (Conversion Rate Optimization) è l’obiettivo di tutti gli ecommerce: significa raggiungere l’obiettivo prefissato che, nel caso di un commercio online, quasi sempre si traduce con la vendita di un prodotto. Per farlo è però necessario applicare una corretta strategia di marketing, con trigger predittivi capaci di lanciare il messaggio giusto al momento giusto: proporre un’offerta, inviare una e-mail per recuperare il carrello, offrire aiuto durante il processo di acquisto ecc…

Per facilitare la conversione, e migliorare la CRO, è quindi fondamentale personalizzare l’esperienza di ogni utente. E questo è proprio quello che fa il marketing basato su trigger predittivi, presenti su tutti i principali marketplace, a partire da Amazon. Con il termine si intendono procedure automatiche che vengono generate in corrispondenza di una precisa azione dell’utente, anticipando (e quindi predicendo) le sue richieste.
Questo tipo di marketing ha il vantaggio di ottenere risultati significativi a livello di CRO anche a fronte di un investimento piuttosto esiguo.

Trigger predittivi e customer care

Combinare il marketing dei trigger con il servizio clienti è determinante perché permette di capire quali sono i problemi riscontrati dai clienti e le richieste più comuni. Intercettando le esigenze dei clienti si può quindi anticipare le loro domande in fase di acquisto su un e-commerce e migliorare la CRO del sito.
Lanciando messaggi personalizzati, ogni interazione con l’utente si trasforma infatti in una concreta opportunità di vendita.
Per impostare una strategia di trigger bisogna quindi conoscere le esigenze di ciascun utente e inviare messaggi specifici sulla base del:

  • numero di prodotti visualizzati
  • prezzo dei prodotti consultati
  • valore del carrello del cliente
  • tempo in cui un utente ha navigato sul web
  • numero di pagine o categorie che visitate

Ad esempio, se un utente ha visualizzato più di sei articoli, probabilmente sarà interessato ad acquistarne uno e a confrontare prezzi e caratteristiche. Attraverso i trigger si può quindi impostare in automatico una comparazione tra gli articoli visitati.

Le strategie di trigger offrono anche la possibilità di combinare più elementi contemporaneamente. Tornando all’esempio precedente, si potrebbe ad esempio attivare il trigger quando un cliente non solo ha visto sei prodotti ma ha anche trascorso un tempo specifico sul sito o ha raggiunto un determinato importo nel carrello.

I trigger predittivi sono utili anche per rafforzare la strategia di marketing. Forniscono infatti informazioni preziose per segmentare il target e lanciare ad ognuno un messaggio personalizzato.

Ad esempio, i target predittivi permettono di pianificare un pop-up quando un cliente raggiunge una specifica categoria di prodotti o di ricordare che i costi di spedizione sono gratuiti quando il carrello ha raggiunto un determinato importo.

Tutti questi messaggi automatici facilitano il coinvolgimento dell’utente, ma soprattutto forniscono un servizio di customer care personalizzato.

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