Zara, Pull and Bear, Stradivarius, Bershka, Oysho, Uterqüe e Massimo Dutti: sono nomi ormai conosciuti nell’ambito della moda da un target variegato; quello che invece i
fashion-addicted conoscono meno è il colosso che si cela alle spalle di tutti
questi marchi: Inditex, una delle più grandi società del mondo dedicate alla
moda, fondata da Amancio Ortega, non a caso uno degli uomini più ricchi della Spagna.

Sono più di cento le aziende che rispondono a questo nome e i punti vendita ricoprono in lungo e in largo il territorio (con 5160 negozi in 78 Paesi): ma per un’espansione ancora più capillare, è stata attivata, a partire dal 6 settembre,
un’apposita sezione per l’e-commerce sui  siti dei brand appartenenti alla famiglia
Inditex, analogamente a quanto Zara aveva già effettuato da qualche anno. Ad
essere coinvolti sono 15 Paesi europei in simultanea: Italia, Austria,
Danimarca, Francia, Germania, Irlanda, Principato di Monaco, Olanda, Norvegia,
Polonia, Portogallo, Spazia, Svezia, Svizzera e UK.

Gli utenti potranno usufruire di condizioni di vendita particolarmente interessanti, a partire dall’opzione pick-up che permette di acquistare senza alcuna spesa aggiuntiva di spedizione con corriere espresso a domicilio; è inoltre possibile rendere la merce entro
trenta giorni dall’acquisto. Tutto questo contribuirà al successo già
strepitoso di Inditex che ha chiuso il primo trimestre del 2011 con un utile
netto in crescita del 10% a 332 milioni di euro, rispetto ai 301 milioni
dell’anno scorso, con un aumento delle vendite dell’11%.

Il segreto di questo incredibile successo sta sicuramente nella qualità dei prodotti, capaci di colpire fasce di pubblico estremamente variegate e differenziate, ma anche in strategie aziendali particolarmente mirate e oculate: sicuramente gli e-commerce metteranno l’ultimo tassello, il definitivo, a questa inarrestabile crescita.

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